Elena Confalonieri

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Il custode

Bello bello.
Sono di parte, adoro Ammaniti e questo libro non mi ha deluso.
Un romanzo che si legge in un baleno, surreale ed avvincente.
C'è il mistero, la mitologia, l'adolescenza con il suo innamoramento e l'ironia.
Ammaniti non si smentisce.

Fiori per Algernon - Daniel Keyes

Charlie, un ragazzo mentalmente ritardato dalla nascita, si sottopone a un intervento chirurgico sperimentale per esaudire il suo desiderio di diventare intelligente; prima di lui, l'operazione è stata testata soltanto su un topolino, Algernon. Il romanzo è scritto sotto forma di diario, nel quale vengono annotati tutti i progressi ottenuti dal protagonista. All'inizio la sua scrittura è totalmente sgrammaticata, e rappresenta la sua mente semplice, confusa e con pochi ricordi. Poi, dopo l'operazione, via via diventa più chiara e corretta, ma con essa anche i ricordi si fanno più nitidi e Charlie incomincia anche a vedere come le persone intorno a lui sono realmente. Viene mostrata una società che irride il più debole, e che allo stesso tempo ti emargina se ti elevi troppo al di sopra della media. Una critica ai rischi della scienza moderna nel fare esperimenti con la vita, mettendo in evidenza che sia gli esseri umani che gli animali non sono solo cavie ma sono, prima di tutto, dotati di sentimenti. Un romanzo delicato e sensibile, a tratti commovente, che attraversa tutte le emozioni più profonde dell’animo umano ricordandoci anche di quanto la conoscenza renda liberi e indipendenti.

Cuore capovolto - Paola Barbato

Un romanzo che parte bene, con un tema interessante ed avvincente: la pericolosità della rete internet, il mondo virtuale, la pedofilia; ma si perde subito dopo in una trama con sviluppi inverosimili ed improbabili.
Assurda la facilità con la quale si è arrivati a collegare tutti i vari step per la risoluzione delle indagini.
Una delle scene finali copiate sicuramente dal film Arlington road l'inganno.
Della stessa autrice ho preferito di gran lunga La torre d'avorio.

Cecità - José Saramago

Un uomo diventa cieco, dopo di lui, come un’epidemia, la cecità si diffonde tra tutti gli abitanti. Non c’è motivazione che riesca a spiegare il fenomeno. C’è solo il dopo, e dopo è il caos.
Solo una donna resta immune ai sintomi del contagio e diventa la testimone di quello che accade; la violenza e il degrado privano gli abitanti di ogni dignità, rendendoli selvaggi e feroci; la crudeltà e la sopraffazione dilagano.
Un romanzo crudo che pone il quesito morale: siamo diventati ciechi, o siamo persone che pur vedendo, non vedono?

Il peso - Liz Moore

Bellissimo, commovente.
C'è molto dolore in questo libro, il protagonista annega la sua sofferenza nel cibo.
Il peso, a cui fa riferimento il titolo, è sia quello fisico che quello della solitudine.
Ma c'è anche tanta dolcezza, c'è l'amore in tante forme diverse ed anche un pizzico di speranza.
Un racconto mai banale, intenso e con un finale aperto.

La radice del male - Adam Rapp

Una saga familiare che inizia come un thriller, ma prosegue nell'incertezza. Diversi i temi affrontati: la violenza, l'abuso, la depravazione della chiesa, la malattia, la morte, la schizofrenia, l'abbandono, il tradimento, ma tutti in modo superficiale, non si capisce qual è il fulcro del racconto.Non mi ha trasmesso niente, un grande mah.

Una vita come tante - Hanya Yanagihara

Luuuungo romanzo, anche se la lettura risulta abbastanza scorrevole, che narra le vicende di Jude, abusato sessualmente da piccolo e oggetto di ogni violenza fisica e psichica possibile, che non riesce a superare, pur essendo da adulto molto amato, aiutato e realizzato lavorativamente.
La parola per questo libro è "troppo"; troppi abusi, troppe crudeltà, troppe sfighe, troppo autolesionismo, troppo lungo. 300 pagine in meno sarebbero state auspicabili. Ad un certo punto ti viene da dire "Mah basta!"

L'amore è un fiume - Carla Madeira

Bello. Romanzo a tinte “forti”, una scrittura appassionante con un linguaggio intenso e crudo che si legge d’un fiato. Parla di amore, di gelosia, di rabbia, di invidia, di odio e di perdono. Della stessa autrice ho letto anche "Preludio", anch'esso molto bello ed originale.

22/11/63 - Stephen King

Bello, un romanzo che ti trasporta direttamente negli anni 60 e che ti pone il dilemma se, potendo viaggiare nel tempo, cambieremmo lo svolgersi degli avvenimenti, sapendo poi, che non sempre influendo sugli stessi, otterremmo il risultato sperato. Una storia che ti tiene incollato al libro fino alla fine, dove realtà e fantasia, cronaca e misteri si intrecciano continuamente con un finale commovente.

L'anniversario - Andrea Bajani

Non mi è piaciuto. Una famiglia anaffettiva, un figlio apatico al limite del disturbante, un padre emblema del patriarcato, una donna, la madre che agonizza in silenzio nell'indifferenza generale.
Ho trovato molto triste il comportamento dei familiari nei confronti della moglie/madre. Nessuno ha avuto un gesto di amore o comprensione per questa donna timida, totalmente sottomessa al marito. Il figlio, protagonista, autore del libro, ha saputo solo scappare, e mi è sembrato semplicemente un grande egoista.

Dobbiamo parlare di Kevin - Lionel Shriver

Mi è piaciuto molto, un libro originale, un horror dei sentimenti. Eva, e il suo rapporto ambivalente nei confronti della maternità, Kevin il figlio, piccolo genio del male da quando è nato, quasi avesse avvertito il non essere del tutto desiderato, il marito Frank, sempre pronto a giustificare il figlio in totale contrasto con la moglie, Celia la sorellina che adora il fratello, ma ne diventerà una vittima. Un romanzo che parla di rabbia, di colpa, di amore e di odio.

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